Agosto 2016

Posso sentire e perfino accettare
il grido della terra che nella notte
improvviso strazia il silenzio.
Posso guardare le macerie,
i corpi senza vita, i volti altrettanto
senza vita dei sopravvissuti
e piangere per loro.
Posso anche cristianamente
inchinarmi al disegno di una volontà
superiore che pure non riconosco.
Posso capire, sopportare tanto;
quasi tutto, non la voce oscena
dei bastardi che brindano.