Ratto batto

E nella mente mi torna
di una chiesa di campagna
quando al tramonto il sole
di crepe ne arrossa
la fronte corrugata.
Tardiva ora ha ormai smarrito
la traccia sbiadita
della vecchia meridiana
così senza preavviso,
in punta di piedi,
discreto è giunto il buio.
Nel pozzo nero della notte
intanto si è smarrita la luna
e a vuoto si tuffano gli occhi
irretiti in un inganno di riflessi.
Poi, spossati, si abbandonano
alla carezza di un sonno precoce
e di morti si popolano i sogni.